Chi conosce l'Urban sa bene che le dimensioni del locale sono troppo ristrette per accogliere la folla che solitamente si accalca ad acclamare i Subsonica. Infatti l'organizzazione della serata è stata diversa dal solito. Niente biglietti al botteghino, solo prevendite. Chi arriva senza biglietto o si trova qualcuno che glielo rivende a prezzo gonfiato o rimane fuori. 800 biglietti, non uno di più, spariti in meno di due giorni di prevendita.
Anche l'orario è diverso dal solito. Si entra alle 22, non a mezzanotte o all'una come succede in genere all'Urban. Alle 21.30 c'è già una bella fila, lunga ma ordinata. Tanto il biglietto ce l'hanno tutti, non c'è bisogno di fare a spintoni per guadagnare qualche posizione.
Il locale è pieno (come al solito...), si fa a gara per guadagnare qualche centimetro quadrato e ciascuno prende posizione.
Alle 22.40 circa i Subsonica salgono sul palco ed il pubblico si dimentica del gran freddo che li ha accolti all'ingresso e si scalda in un istante. Una massa umana stipata come polli in batteria si muove seguendo il ritmo travolgente di Samuel & soci, che non tradiscono le attese e fanno uno spettacolo assolutamente all'altezza della propria fama. Dopo neanche un'ora di pezzi sparati a raffica si fermano e scendono dal palco senza dire una parola, lasciando tutti un pò stupiti. Sanno tutti che in ogni concerto alla fine il gruppo scende dal palco, si fa chiamare "fuori, fuori..." e tornano su per gli ultimi 2/3 pezzi, è una farsa che conosciamo, ma è troppo presto, la band non ha suonato neanche un ora. Si comincia a sentire qualcuno che dice "...rivoglio i miei 22€...". L'atmosfera si raffredda in un istante.
Dopo qualche minuto la band sale di nuovo sul palco. Il pubblico è freddo, non li acclama, è deluso, ha paura che il concerto sia quasi finito. Samuel forse capisce la situazione ed esordisce con "Allora, avete riposato le gambe? Perché ora per una mezz'ora non ci fermiamo più". Al primo pezzo il pubblico ancora deve scaldarsi, ma già dal secondo l'atmosfera è di nuovo caldissima. La mezz'ora diventa quasi un'ora, il concerto sembra non finire mai. La band è instancabile e spara un pezzo dietro l'altro senza mai calare la tensione. La voce di Samuel non perde un colpo così come tutti gli altri componenti e lo show è di livello veramente molto alto.
Verso la fine il tastierista Boosta presenta il pezzo "Benzina Ogoshi" annunciando che il loro ultimo album Eden ha appena vinto il disco di platino. Complimenti. I Subsonica prendono le critiche più comuni che vengono loro rivolte e ci costruiscono questo pezzo, il cui ritornello rimane irrimediabilmente in testa "Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale!". E siccome non voglio essere l'unico ad averlo in testa, vi allego un video youtube con la canzone.
Bravi Subsonica, ci avete fatto proprio divertire in questo pre-capodanno.
Ah, dimenticavo. Chi diceva che l'Urban sarebbe stato invivibile aveva perfettamente ragione. Ma per vedere un bel concerto qualche sacrificio lo si fa volentieri..
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